NELLA STORIA DI TRAPANI
Un soggiorno al Bed and Breakfast Ligny è un tuffo nel passato della città di Trapani, tra mito, storie e leggenda. Ci troviamo a soli 100 metri da Torre Ligny e a 300 metri in linea d’area dal Castello della Colombaia e dal villino Nasi. Dalla terrazza nord orientale è possibile ammirare Erice, il golfo di San Giuliano, le antiche mura di difesa della città nonché lo spazio d’acqua che fu teatro della famosa battaglia navale di drepanum
Trapani
Descrivendo Trapani, Masuccio o Salernitano dichiarò: “è quasi
più vicina in Africa che altra terra de' Cristiani”. Le
origini della città sono infatti profondamente legate alle origini
dei primi popoli che ebbero ad abitare il “magreb” e la fascia
mediorientale che si affaccia sul mediteranno.
A differenza delle altre località siciliane, che subirono tutte,
chi più chi meno, la colonizzazione greca, Trapani restò sempre
legata ai Fenici prima ed ai Cartaginesi dopo , grazie soprattutto
ad una popolazione le cui origini sono ad oggi incerte: gli Elimi
Secondo l’interpretazione più diffusa, risalente addirittura allo storico siracusano Tucidide, le popolazioni Elime si formarono dalla fusione di piccole comunità scampate alla distruzione di Troia con la popolazione autoctona (i sicani) e con altri “colonizzatori” provenienti da Tiro e Sidone
Una delle leggende inerenti la fondazione della città, al centro di un intenso dibattito storico e archeologico ancora oggi, fa di Trapani uno dei luoghi più importanti della storia antica, identificandola con la leggendaria Scheria, l'antica capitale dei Feaci, ultima tappa del fantastico viaggio di Ulisse.
Fu infatti Apollonio Rodio, il primo ad identificare Trapani con Scheria, scrivendo nelle Argonautiche: “Drepane, nutrice sacra dei Feaci”. I Feaci, da quanto apprendiamo anche dalla lettura dell’Odissea, erano proprio gli abitanti si Scheria, luogo centrale di tutta l’epopea.
Per maggiori approfondimenti:
La storia di Trapani (ita)
La storia di Trapani (eng)
La storia degli Elimi (ita)
La storia degli Elimi (eng)
La teoria trapanese dell’odissea (ita)
La teoria trapanese dell’odissea (eng)
Lo scoglio del “mal consiglio”
Con questa denominazione i trapanesi si riferiscono all’estremità nord-occidentale
della città, una scogliera che affiora in superficie alle spalle
di Torre Ligny. In particolare si narra che l’ultimo tratto, che
nelle forme ricorda vagamente il profilo di un’antica imbarcazione
a vela, fosse in origine un imbarcazione pirata in procinto
di attaccare la città. L'impresa non fu compiuta per intercessione
della Madonna di Trapani, che, richiamata dalle preghiere
degli abitanti, avrebbe tramutato la nave in pietra. Una storia molto
simile è oggetto di uno dei canti di Omero, nei
quali il vate racconta il ritorno a Scheria dell'imbarcazione che aveva
trasportato Ulisse a Itaca, anch'essa tramutata in pietra all'imbocco
del porto per volere di Nettuno. Questa tesi fa parte delle
argomentazioni a supporto della teoria dell’odissea a Trapani poc’anzi
citata.
La battaglia di Drepanum
Con il termine “Battaglia di Drepanum o di Trapani” si
fa riferimento ad una battaglia navale combattuta fra Roma e
Cartagine nel corso della prima guerra punica.
L'anno era il 249 a.C. e lo scontro avvenne vicino alla costa di Drepana
o Drepanon come allora veniva chiamata la città siciliana. Per
l’esattezza si ritiene che lo specchio d’acqua presso il
quale si scontrarono le due flotte nemiche coincida con la Conca di Sant’Anna,
tra l’attuale ubicazione di Torre Ligny e la piazza del mercato
del pesce. Esattamente il tratto di costa sul quale si affaccia il
nostro b&b.
Tra gli autori ad averci lasciato traccia di questo epico scontro, citiamo Polibio,
che descrive così la netta superiorità dei Cartaginesi
in battaglia:
« Erano, infatti, molto superiori nella velocità di navigazione
per l'eccellente qualità delle navi e per la capacità degli
equipaggi, e li aiutava molto la posizione in quanto avevano disposto il loro
schieramento dalla parte del mare aperto. »
Per maggiori approfondimenti:
La Battaglia di Trapani (ita)
La prima guerra punica (eng)
Il Bastione di Sant’Anna
Il Bastione di Sant’Anna, anche detto dell’Imperiale, venne
fatto costruire da Carlo V nel 1545, a chiusura di una
delle porte delle città. Venne successivamente ampliato dal principe
di Ligny e quindi ultimato nel 1673. La sua costruzione rientrava nella
strategia di ampliamento e difesa della città iniziata cotto il
viceré Pignatelli e proseguita con i viceré Gonzaga. fù però Carlo
V, che definì Trapani “la chiave del regno” a
portarla a termine.
Insieme al bastione dell’Impossibile, questo castello difensivo ricorda i tempi i cui Trapani doveva difendersi dagli attacchi dei pirati provenienti dalle coste dell’Africa settentrionale.
Il bastione di Sant’Anna è visibile dalla terrazza settentrionale del nostro b&b e può essere raggiunto e visitato (nelle giornate in cui è accessibile al pubblico) in un paio di minuti.
La chiesetta di San Liberale
La chiesa di San Liberale venne edificata prima della Torre di Ligny,
dalla quale dista circa cento metri. Fu realizzata per volere dei pescatori
di corallo che, all’epoca, rappresentavano uno dei ceti
più importanti della città di Trapani.
La leggenda vuole che l’evento alla base di questo atto di devozione
fu la cattura e la morte di un pescatore di corallo trapanese.
Questi, troppo vicino alle coste tunisine, venne sequestrato e giustiziato.
Si narra che lo stesso giorno del martirio un altro gruppo di pescatori
trapanesi fece una pesca miracolosa, rientrando a Trapani con i piccoli
gozzi pieni di corallo. Ben presto il sacrificio del pescatore trapanese
venne associato alla pesca miracolosa, decretando in tal modo l’erezione
della Chiesa.
San Liberale è visibile dalla terrazza settentrionale del
b&b, distando solo 50 metri dal suo ingresso
principale.
Torre Ligny
La Torre di Ligny fu costruita nel 1671, per volere del viceré Claudio
Morando, principe di Ligny. Il progetto rientrava nel proseguimento delle
opere di fortificazione della città, sempre e perennemente esposta
agli attacchi delle navi da corsa. Nel corso degli anni la torre venne
utilizzata anche come faro per l’assistenza alle centinaia di imbarcazioni
in transito dai due porti della città.
Dal 1983, tra alterne fortune, la torre ospita il Museo Trapanese di Preistoria, all’interno del quale sono raccolti materiali preistorici rinvenuti in massima parte nel territorio trapanese, nella provincia di Palermo e nel Nord Africa (Algeria e Tunisia). In particolare si possono ammirare manufatti del neolitico, frammenti di ceramica elima e greca, punte di lancia del paleolitico, grattatoi, raschiatoi.
La torre da il nome a tutto il quartiere nonché al nostro b&b. E’ visibile dalla terrazza meridionale e dista dal portoncino di ingresso appena 50 metri.
Il Castello della Colombaia
La Colombaia è probabilmente il più antico e conosciuto
(insieme a torre Ligny) simbolo di Trapani. Vi sono diverse leggende
legate alla sua prima edificazione, anche se gli storici sono quasi tutti
concordi nell’assegnare ad Amilcare Barca (il padre di Annibale,
il condottiero capace di attraversare le alpi con gli elefanti e sconfiggere
i romani) la sua fondazione. L’occasione fu data dalla prima guerra
punica (di cui abbiamo già raccontato la battaglia di Drepanum).
Ampliata successivamente per opera dei vari dominatori “di passaggio” (sino
ai Normanni, che ne elevarono il torrione centrale), fu utilizzata anche
come Carcere, fino alla dismissione avvenuta subito dopo la seconda guerra
mondiale.
Da alcuni anni si sta tentando il recupero, ma purtroppo ancora non si
vede nessun risultato.
Il castello e la torre centrale (detta Peliade) sono ben visibili dalla terrazza meridionale del nostro b&b. Tuttavia al momento la torre non è visitabile
Per approfondimenti:
Storia del Castello della Colombaia (ita)
B&B LIGNY
NEWS DA TRAPANI
- Garibaldi Tall Ships Regata 2010
- "Gloria in excelsis Deo", esposizione di statue del Bambin Gesù al Museo Diocesano di Sant'Agostino a Trapani
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